gli ultimi anni le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno emergendo come uno degli strumenti più potenti per realizzare una transizione energetica democratica e partecipata.
In Italia, si sta rivelando particolarmente efficace il modello cooperativo, capace di generare valore condiviso e rafforzare il tessuto economico e sociale locale.
A dimostrarlo è l’esperienza di Newton Cooperativa, impegnata nello sviluppo e nella gestione di CER in diverse regioni del Paese, che ha portato la propria testimonianza alle live di Io Riparto lo scorso 16 maggio, durante una puntata interamente dedicata all’energia.

Come ha spiegato Carlo Tacconelli, presidente di Newton – acronimo di New Territorial Opportunities Network:
“Oltre a un’opportunità di risparmio è un cambio di paradigma culturale e di democrazia:
stiamo cominciando a pensare che l’energia non venga dall’alto – ‘da mamma Enel’ – ma sia un bene che possiamo produrre tra cittadini e imprese sul territorio, risparmiando sui costi di importazione dall’estero”.
— Carlo Tacconelli, presidente Cooperativa Newton
Energia come bene comune: un nuovo modello sociale ed economico
Grazie al modello cooperativo, i partecipanti di una CER – cittadini, imprese o enti pubblici – diventano parte attiva del sistema energetico.
Non si limitano a consumare: producono, gestiscono e beneficiano in maniera condivisa di energia rinnovabile.
Le comunità energetiche trasformano l’energia in una risorsa locale, condivisa e gestita dal basso.
E se un tempo potevano essere realizzate solo su scala ridotta – ad esempio in un condominio – oggi possono nascere anche in Comuni fino a 50.000 abitanti, generando impatti significativi sul sistema energetico italiano.
Questa evoluzione risponde a molte delle sfide attuali:
- riduzione delle emissioni
- lotta alla povertà energetica
- rafforzamento delle economie locali
- maggiore indipendenza energetica nazionale.
L’energia condivisa conviene? Sì, anche economicamente
Oltre al valore sociale e ambientale, le CER portano vantaggi economici concreti:
- incentivi statali
- riduzione delle bollette
- valorizzazione dell’autoconsumo
Chi aderisce a una comunità energetica può inoltre contribuire a rendere le attività produttive più competitive e a generare nuove opportunità occupazionali su scala locale e nazionale.
L’intervento di Newton a “Io Riparto”
L’intervento integrale di Carlo Tacconelli alla trasmissione Io Riparto è disponibile su Youtube.
Nella puntata precedente, dedicata all’innovazione tecnologica, è invece intervenuta Katia De Luca, coordinatrice della Fondazione PICO, con un contributo disponibile in estratto a questo link.
Su “Io Riparto”
Io Riparto è una produzione Oiko, realizzata con il supporto di Camera di Commercio Chieti Pescara e Dintec s.c.r.l., con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in ogni settore della vita pubblica e privata. Lo fa attraverso spazi di discussione online cui partecipano esperti, innovatori e rappresentanti di imprese e istituzioni.
Alla puntata del 16 maggio, interamente dedicata al tema dell’energia, l’esperienza cooperativa di Newton è stata ospitata con il supporto della Fondazione PICO, Digital Innovation Hub di Legacoop.
Cosa sono le comunità energetiche rinnovabili?
La Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è lo strumento che consente a imprese, cittadini ed Enti locali di dare il proprio contributo alla transizione ecologica ed energetica.
Secondo la legge italiana, una CER è, infatti, un soggetto di diritto autonomo a cui possono partecipare come membri persone e organizzazioni – sia private che pubbliche – che decidono di collaborare alla produzione e al consumo condivisi di energia da fonti rinnovabili.
Come funzionano? E come posso attivarne una?
Per questo e altre informazioni segnaliamo RESPIRA – energia cooperativa e di comunità: il programma di Legacoop dedicato alla promozione enascita di Comunità Energetiche Rinnovabili in forma cooperativa.