Consigli utili tratti dalla lezione online tenuta da Jessica Sagratella lo scorso 3 luglio nell’ambito del percorso “Coo.de – Comunicare la cooperazione”.
Quali sono i momenti o i giorni migliori per pubblicare su LinkedIn? E quali sono le interazioni che contribuiscono maggiormente al successo di un contenuto proposto da una cooperativa? Meglio un commento o una condivisione? Sono queste e altre le domande a cui ha risposto l’esperta di copywriting e storytelling Jessica Sagratella durante la lezione online “LinkedIn strategico per le cooperative territoriali”, da lei tenuta lo scorso 3 luglio nell’ambito del corso “Coo.de – Comunicare la cooperazione” del progetto DigiWise di Fondazione PICO.
Durante la lezione – su strumenti, strategie e storie per comunicare il valore della cooperazione sulla piattaforma professionale più diffusa – Sagratella ha spiegato quando è preferibile utilizzare un profilo aziendale a uno personale (e viceversa) e come sfruttare entrambi nella narrazione della propria cooperativa: ad esempio, i post di lancio di un determinato traguardo o evento vanno pubblicati sulla pagina aziendale, ma poi saranno cooperatrici e cooperatori, con i loro profili personali, a dover commentare e rilanciare il contenuto che così raggiungerà nuovi pubblici e reti, aumentando le opportunità di visibilità.
Ci sono poi contenuti, come i dati presenti nel bilancio sociale, che sono una vera e propria miniera d’oro, tuttavia poco sfruttata: occorre cambiare la prospettiva, quindi non elencare statistiche e percentuali, ma parlare dal punto di vista delle persone che lavorano in modo stabile nella cooperativa, raccontando le trasformazioni e gli obiettivi realizzati e non i numeri freddi.
Proprio il punto di vista – o meglio, “l’angolo narrativo” – è stato largamente approfondito durante la sessione: da dove guardare un determinato dato o una determinata informazione per produrre e offrire un contenuto efficace.
Chi si occupa di promuovere una cooperativa, la prossima volta che pensa: “Non so cosa pubblicare”, può partire dal fatto che siano particolarmente apprezzate dal pubblico le trasformazioni “prima/dopo”, il lavoro di cambiamento svolto da enti e cooperative, la giornata tipo di una cooperativa o di un cooperatore, la lezione imparata da un errore o da una esperienza personale.
Fondamentale per chi comunica, e a maggior ragione per le cooperative e per il bagaglio valoriale che portano con loro, la coerenza narrativa: gli slogan, senza delle storie a corroborare quanto affermano, rischiano altrimenti di rimanere frasi astratte e vuote. Post, articoli, newsletter devono essere dunque elementi complementari e funzionali ai propri obiettivi per, rispettivamente, un aggiornamento costante, un contenuto approfondito e di qualità, una fidelizzazione della propria audience.
Infine, sono tre i principi fondamentali da portare a casa:
- “meglio fatto che perfetto”
- contribuire al dibattito e interagire, prima di chiedere like e commenti per i propri contenuti
- l’autenticità del vostro lavoro è il vostro superpotere.
Il corso è stato sviluppato nell’ambito di “DIGIWISE: Verso una Democrazia Digitale Partecipativa e Inclusiva”, un progetto coordinato dalla Fondazione PICO ETS – Digital Innovazion Hub di Legacoop, in partenariato con Legacoop Nazionale, Consorzio 4Form e Open Formazione Srl Impresa Sociale. Digiwise è un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno dell’ecosistema cooperativo di Legacoop nel guidare la cooperazione verso la transizione digitale, riconoscendo nel potenziamento delle competenze delle persone uno dei fattori chiave per la competitività e la coesione delle imprese e realtà cooperative.