L’Europa vincerà la sfida dell’AI senza lasciare nessuno indietro

Dall’intervista al Corriere della Sera di Philippe Aghion, premio Nobel per l’Economia 2025, che interverrà alla Biennale dell’Economia Cooperativa con una Lectio Magistralis incentrata sul ruolo della cooperazione come motore di innovazione.

L’Europa non deve scegliere tra crescita e protezione sociale. Può competere nella corsa all’intelligenza artificiale senza importare il modello americano, ma deve cambiare passo.

Per Philippe Aghion, premio Nobel per l’Economia 2025, la ricetta poggia su tre pilastri: istruzione, concorrenza e “flexicurity”, un mercato del lavoro flessibile accompagnato da una forte rete di protezione e formazione.

Aghion sarà a Milano il 10 ottobre per la Biennale dell’Economia Cooperativa di Legacoop, dove terrà una lectio magistralis su “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperazione e coesione sociale”.

Lei sarà alla Biennale dell’Economia cooperativa. Il modello cooperativo può essere un motore di innovazione e crescita, oltre che uno strumento di inclusione?

(Aghion) Assolutamente sì. Credo alla partecipazione e nella responsabilità sociale delle imprese.  Non vedo una contraddizione tra la dimensione sociale e la capacità di innovare e crescere.

L’intervista completa è disponibile sul Corriere della Sera del 5 ottobre 2026.

Per partecipare alla Biennale dell’economia cooperativa, e poter assistere alla Lectio Magistralis del premio Nobel – dal titolo:

CRESCERE IN EUROPA: LA DISTRUZIONE CREATRICE TRA COOPERAZIONE E COESIONE SOCIALE

è necessario iscriversi.

La Biennale dell’Economia Cooperativa – ospitata per l’edizione 2026 a Milano, il 9 e 10 ottobre (The Mall, Piazza Lina Bo Bardi) – è uno spazio di dialogo per approfondire il ruolo che la cooperazione può svolgere per la crescita economica e sociale dell’Italia, insieme ai rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, della politica e dell’economia, del mondo accademico, della cultura e dell’informazione.

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