Innovazione, Zingaretti: Digitalizzare la PA per sviluppare l'economia cooperativa nel Lazio

Mercoledì, 09/06/2021 alle ore 15:02
Innovazione, Zingaretti: Digitalizzare la PA per sviluppare l'economia cooperativa nel Lazio

Il presidente e l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, intervenuti al webinar organizzato da Legacoop Lazio sugli scenari futuri della cooperazione nel territorio, hanno evidenziato la necessità per le imprese di incrementare le competenze digitali. Presente all’incontro anche la coordinatrice di PICO Stefania Farsagli che ha illustrato tutti gli strumenti PICO messi a disposizione delle cooperative. 

“Per garantire che gli attori privati cooperativi trovino spazio nell’economia del territorio, la madre di tutte le battaglie è la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, che offre certezze e velocità”. A dirlo è stato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, intervenuto questa mattina al webinar “Progettare una regione dopo il Covid, la cooperazione verso la sostenibilità”, organizzato da Legacoop Lazio. 

Nel corso dell’incontro online, che si è focalizzato sulle soluzioni (nuove e future) sostenibili e innovative del mondo cooperativo, è intervenuto anche l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione, Paolo Orneli, che proprio in tema di innovazione e digitale ha evidenziato: “Stiamo per siglare un accordo con il sistema camerale e i PID (Punti Innovazione Digitale) del Lazio per dare alle imprese strumenti per la diagnosi del fabbisogno digitale, oltre che per il riposizionamento competitivo tramite le tecnologie digitali”. 

L’Assessore ha posto particolare enfasi sulla necessità di incrementare le competenze tecnologiche e digitali delle impreseA quest’ultimo riguardo, e in particolare circa gli strumenti messi in campo dal mondo cooperativo, è intervenuta Stefania Farsaglicoordinatrice della Fondazione PICO, che prima di tutto ha ricordato: “L'obiettivo della Fondazione è affermare i valori e principi della cooperazione nel digitale e nell’innovazione. Oggi è stata ribadita in molti interventi l'importanza di ragionare proprio i termini del raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; la Fondazione PICO è convinta che l'agire economico delle imprese debba avere finalità che vadano oltre il mio profitto e che possano essere chiaramente ispirati dalla responsabilità verso le persone, la Comunità, ma anche verso tutti i principi di sostenibilità e di pari opportunità”. Per questo, ha aggiunto Farsagli, “stiamo ragionando molto anche sul tema delle piattaforme digitali cooperative, cioè su come offrire a tutti la possibilità di condividere ed esercitare i propri diritti in rete. 

Tra gli strumenti PICO a supporto delle cooperative e del loro processo di trasformazione e digitale, ricorda la coordinatrice, “abbiamo un servizio di Assessment che si compone di un Self-assessment gratuito, a seguito del quale è poi possibile accedere a un assessment idi profondità pensato e concepito su misura per le imprese cooperative. Grazie a un simile servizio le imprese "possano identificare i possibili processi di sviluppo di digitalizzazione che possono avviare, naturalmente su misura della propria realtà. 

Un servizio “molto importante", che è stato presentato lo scorso 28 maggio, è il servizio bandi, “con cui segnaliamo gratuitamente bandi per reperire risorse necessarie sia all’avvio di processi di trasformazione digitale che per attività di formazione. Come ha chiarito Farsagli: Seguiamo un'impresa dall'idea progettuale alla scrittura del bando, fino ad arrivare al momento della consegna del progetto e alla sua realizzazione”.  

Tra le altre possibilità offerte dalla Fondazione, “abbiamo naturalmente un servizio di formazione, oltre che di supporto per l’implementazione di tutti questi processi. In questo senso, “stiamo per avviare dei contest regionali che permetteranno ai Nodi PICO di individuare delle imprese in grado di erogare servizi innovativi a tutte le cooperative che ne abbiano bisogno, naturalmente tramite un processo di selezione che seguiremo attentamente proprio per garantire e certificare la validità e l'efficacia di queste imprese”. “Ormai abbiamo molti iscritti sulla nostra piattaforma pico.coop, 500 imprese con le quali stiamo lavorando sia a livello nazionale sia a livello territoriale".