In breve: la nuova ripartizione dei fondi europei (222 miliardi totali, con le risorse del React EU) tramite il PNRR, secondo le linee di indirizzo della bozza del piano che il governo ha predisposto e messo a disposizione dei partiti di maggioranza in vista del Consiglio dei Ministri, in occasione del quale verrà varata la bozza definitiva del Pnrr da trasmettere al Parlamento.

Ammontano complessivamente a 222,03 miliardi le risorse previste per gli investimenti del cosiddetto Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), o Recovery Plan. Di questi, 209,84 provengono dal programma Next Generation EU e dal relativo Recovery Fund: 66,6 sono già impegnati in progetti in essere, mentre 143,24 saranno investiti per nuovi progetti. Sono invece 12,9 i miliardi stanziati dal fondo React EU. È quanto emerge dalla tabella allegata al documento guida che il governo ha predisposto e messo a disposizione dei partiti di maggioranza in vista del Cdm che avrà il compito di varare il testo definitivo del Pnrr da trasmettere al Parlamento.

Il testo, spiega l'introduzione, "costituisce una sintesi delle attività di rielaborazione della bozza di Piano nazionale di ripresa e resilienza. È il risultato del lavoro svolto dal governo nel confronto con le forze politiche di maggioranza, che si è intensificato nelle ultime settimane anche attraverso l’elaborazione di osservazioni e proposte di modifica alle bozze di lavoro preliminari".

Come saranno destinati i fondi:

  • 45,9 miliardi a digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, di cui:
    • 11,3 miliardi per digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA;
    • 25,8 miliardi, integrati da 800 milioni di ReactEu, per digitalizzazione, ricerca e sviluppo e innovazione del sistema produttivo;
    • 8 miliardi per turismo e cultura. 
  • 68,9 miliardi alla rivoluzione verde e transizione ecologica, di cui:
    • 5,2 miliardi, a cui si aggiungono 300 milioni di ReactEu, per agricoltura sostenibile ed economia circolare;
    • 17,5 miliardi, a cui si aggiungono 680 milioni di ReactEu, per energia rinnovabile, idrogeno e mobilità sostenibile;
    • 30,4 miliardi, a cui si aggiungono 320 milioni di ReactEu, per efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; 
    • 14,3 miliardi, a cui si aggiungono 200 milioni di ReactEu, per la tutela del territorio e della risorsa idrica
  • 32 miliardi a infrastrutture e mobilità sostenibile, di cui:
    • 28,3 miliardi per alta velocità di rete e manutenzione stradale 4.0 (26,70 per opere ferroviarie per la mobilità e la connessione veloce del Paese e 1,60 per la messa in sicurezza e il monitoraggio digitale di strade, viadotti e ponti);
    • 3,7 miliardi per intermodalità e logistica integrata. 
  • 27,9 miliardi a istruzione e ricerca, di cui:
    • 15,4 miliardi, a cui si aggiungono 1,35 miliardi di ReactEu, per potenziamento delle competenze e diritto allo studio
    • 10,7 miliardi, a cui si aggiungono 500 milioni di ReactEu, per ricerca imprenditoriale
  • 27,6 miliardi a inclusione e coesione, di cui
    • 6,7 miliardi, cui si aggiungono 6 miliardi di ReactEu, per le politiche per il lavoro
    • 10,5 miliardi, a cui si aggiungono 380 milioni di ReactEu, per infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore
    • 4,2 miliardi per interventi speciali di coesione territoriale
  • 19,7 miliardi alla salute, di cui:
    • 7,5 miliardi, a cui si aggiungono 400 milioni di ReactEu, per assistenza di prossimità e telemedicina;
    • 10,5 miliardi, a cui si aggiungono 1,3 miliardi di ReactEu, all'innovazione dell’assistenza sanitaria