Agevolazioni digitalizzazione micro e PMI: come e quando presentare le domande accesso

Pubblicato sulla Gazzeta ufficiale (serie generale n. 254) oggi in edicola, il comunicato relativo al decreto direttoriale del 1 ottobre 2020, sui termini e modalità di presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni in favore della trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese. Le agevolazioni erano state previste dal decreto Crescita e disciplinate poi dal decreto direttoriale del 9 giugno scorso, per la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle teconolgie individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 e di altre relative a soluzioni digitali per le filiere. 

Il decreto stabilisce all'articolo 3 che le domande, che dovranno essere compilate in in forma elettronica e firmate digitalmente, potranno essere presentate a partire dalle 12 del 15 dicembre, tramite procedura informatica disponibile sul sito del Mise e Invitalia (Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa). Ai sensi del comma 5, ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare una sola domanda di accesso che può riguardare: un progetto di innovazione di processoprogetto di innovazione dell'organizzazioneprogetto di investimenti. La documentazione da allegare alla domanda è riportata al comma 6, mentre il comma 7 specifica che le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria, sulla base dell’ordine cronologico giornaliero. La fase istruttoria, come indicato al comma 9, sarà svolta entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Secondo il comma 10, in caso di esito positivo, il ministero con il supporto di Invitalia procede alla registrazione dell’aiuto sul Registro nazionale degli aiuti di Stato. Per le domande invece ritenute non ammissibili per insussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi, il ministero comunica i motivi ostativi all’accoglimento della domanda. Il comma 11 stabilisce infine che entro 30 giorni dalla sottoscrizione da parte dell’impresa beneficiaria del provvedimento di concessione, Invitalia SpA provvede alla stipula del contratto di finanziamento che disciplina le modalità e le condizioni per l’erogazione e il rimborso del finanziamento agevolato e i conseguenti impegni e obblighi a carico dell’impresa beneficiaria.

L'articolo 4 riporta i criteri di valutazione dei progetti, i punteggi, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità. In particolare essi sono volti a verificare: la qualità e la chiarezza del progetto; la definizione delle milestone e dei parametri di performance connessi alla realizzazione del progetto; il costo del progetto e la solidità economico-patrimoniale dei soggetti beneficiari. 

L'articolo 5 dispone i criteri per la determinazione e la rendicontazione delle attvità e dei costi ammissibili, specificando al comma 1 che l'erogazione delle agevolazioni avviene in due quote, previa richiesta da parte del beneficiario tramite apposita sezione nei siti del Mise e di Invitalia. Ai sensi del comma 3, il soggetto beneficiario può richiedere l’erogazione della prima quota, entro 12 mesi dal provvedimento di concessione ed è tenuto a comunicare, ai sensi del comma 4, la data di ultimazione del progetto entro 30 giorni dalla stessa. L’erogazione del saldo, secondo il comma 5, deve essere richiesta entro 60 giorni dalla data di ultimazione del progetto, successivamente al pagamento delle relative spese. Il beneficiario viene quindi incaricato di fornire una relazione tecnica finale sul raggiungimento degli obiettivi, indicando eventuali scostamenti, le cause e l’eventuale impatto sul perseguimento degli obiettivi preposti. 

L'articolo 6 disciplina i casi in cui si verifichi la variazione di localizzazione dell'investimento, stabilendo che le modifiche dovranno essere comunicate ad Invitalia per essere sottoposte all'esame di idoneità. 

Prevista anche la revoca dei finanziamenti, all'articolo 7, qualora emergano difformità, a seguito delle verifiche del Ministero e Invitalia, rispetto a quanto dichiarato in sede di presentazione della domanda. 

Gli oneri informativi previste dal decreto per le imprese sono riportati all'allegato A11 (vedi allegati), come specficato all'articolo 8.